Ci sono produzioni che si ricordano per il risultato finale. Altre per ciò che accade dietro la macchina da presa. Quella del 30 aprile, al Circolo Rari Nantes di Napoli, per il nuovo spot Caffè Lollo con Sal Da Vinci, appartiene decisamente alla seconda categoria.

La giornata era iniziata nel peggiore dei modi. Pioggia. Tanta pioggia. E per una troupe che aveva programmato gran parte delle riprese all'esterno non era esattamente la notizia che avremmo voluto ricevere. Sul set si respirava quella tensione che accompagna ogni produzione quando entra in gioco l'unica variabile impossibile da controllare: il meteo. Il regista osservava il cielo con preoccupazione, mentre il resto della squadra cercava di sfruttare ogni minuto per preparare scene, inquadrature e prove tecniche in attesa dell'arrivo del protagonista della giornata.
Poi è arrivato Sal. E, quasi per magia, il sole ha fatto capolino tra le nuvole. Una coincidenza, certo. Ma da quel momento è sembrato che tutto avesse iniziato a girare nel verso giusto.

Da copywriter del progetto, avevo già avuto modo di immaginare quella campagna, di costruirne il racconto e di pensare a come valorizzare il legame tra un artista profondamente legato a Napoli e un brand che della tradizione e della passione ha fatto la propria identità. Ma incontrare Sal Da Vinci sul set è stata un'altra storia.
Perché la prima cosa che colpisce non è il personaggio. È la persona.
Sal si è presentato con un sorriso sincero, salutando tutti. Senza distinzioni. Tecnici, operatori, assistenti di produzione, comparse. Con la naturalezza di chi sa mettere a proprio agio chiunque abbia davanti. In un ambiente come quello di un set, dove i tempi sono stretti e la pressione è sempre alta, questo atteggiamento fa la differenza. E la troupe lo ha percepito immediatamente. Ciak dopo ciak, abbiamo visto all'opera un professionista impeccabile. Concentrato, preciso, sempre disponibile a ripetere una scena o a cercare il dettaglio giusto. Ma anche qualcosa di più. Durante le riprese delle scene musicali, Sal non si è limitato a seguire le indicazioni. Ha coinvolto le comparse, suggerito sfumature, corretto intonazioni e accompagnato chi aveva meno esperienza. Non da star, ma da musicista. Perché per lui la musica è prima di tutto passione. E questa passione emerge in ogni gesto. Forse è proprio questo che ci ha colpito di più: vedere come un artista con una carriera straordinaria alle spalle riesca ancora a vivere il proprio lavoro con entusiasmo genuino, senza perdere il contatto umano con chi gli sta accanto.
E poi c'è il capitolo caffè.
Girare uno spot per Caffè Lollo significa inevitabilmente bere parecchi caffè. Tanti. Davvero tanti. Tra prove, ripetizioni e diverse angolazioni, le tazzine si sono moltiplicate per tutta la giornata. Eppure, con la professionalità che lo contraddistingue, ha affrontato ogni scena senza mai perdere il sorriso, anche quando il conto delle tazzine bevute aveva ormai superato qualsiasi stima iniziale. Quando le riprese si sono concluse e abbiamo iniziato a smontare il set, la sensazione condivisa era una sola: avevamo trascorso una giornata intensa ma soprattutto autentica. Per chi lavora nella comunicazione capita spesso di incontrare personaggi famosi più raramente di incontrare persone capaci di lasciare un ricordo così positivo a chiunque lavori al loro fianco. Il 30 aprile, al Rari Nantes, abbiamo girato uno spot ma soprattutto abbiamo trascorso una giornata con Sal. E questo, per tutti noi, è stato il valore aggiunto più grande.




